Dipinto Originale di Gioia Atzori 2024
Vagando nei sentieri della mia mente,
ho ritrovato il luogo del rifugio,
una piccola casa che emerge dai ricordi,
sospesa nella dolcezza dell’infanzia.
Oh, piccola casa, eccoti ancora!
Ricordo le volte in cui ti disegnavo,
con linee semplici e colori di gioia,
il frutto di un desiderio puro,
di amore, di protezione,
di un abbraccio mai spezzato.
Nascosta nella foresta dei miei pensieri,
ora sei qui, avvolta da una luce calma.
Mi parli con dolcezza,
mi sussurri storie della mia bambina interiore,
che credevo perdute,
e invece sono sempre state vive.
Non sapevo che questo luogo esistesse ancora,
come se il tempo non avesse mai osato toccarlo.
La mia infanzia è racchiusa in te,
nella tua semplicità umile,
nei rami dell’albero che ti veglia,
il mio albero dell’infanzia,
quel rifugio segreto in cui trovavo pace.
Dal tuo camino si leva un filo di fumo,
trasformato in foglie danzanti,
che il vento tiepido di primavera
porta verso un cielo senza fine.
Sono la mia primavera…
la primavera della mia vita che credevo finita.
Ma tu mi ricordi,
con la tua immagine dipinta nel cuore,
che la primavera non ha mai fine.
Ogni istante porta in sé un germoglio,
un inizio, una dolcezza nuova.
È la prima verità ,
quella consapevolezza che nasce silenziosa,
nutrita dalla vita eterna,
dal respiro segreto dell’anima.
Oh, piccola casa,
resta qui, nella mia mente e nel mio cuore,
perché tu sei l’essenza del ritorno,
la dimora di ciò che non muore mai.
Gioia Atzori
Questa poesia è un viaggio nel mio paesaggio interiore, un’esplorazione della parte più intima e nascosta della mia anima.
La piccola casa, così semplice e familiare, è il simbolo del mio rifugio spirituale, il luogo dove la mia essenza più autentica si è sempre nascosta, intatta, al riparo dal fluire inesorabile del tempo.
È una manifestazione della mia bambina interiore, quella parte di me che, pur crescendo, non ha mai smesso di esistere, custodendo i miei desideri più puri e i miei ricordi più dolci.
L’albero accanto alla casa rappresenta l’infanzia stessa, maestosa e fertile, radicata profondamente nella mia memoria e al tempo stesso protesa verso l’alto, verso il cielo.
È un simbolo di crescita e connessione, un ponte tra il passato e il presente, tra il terreno dell’esperienza e il cielo dell’eterno divenire.
In questo albero vedo non solo il rifugio della mia immaginazione infantile, ma anche la forza che mi ha sempre sostenuta, anche quando non ne ero consapevole.
Il fumo che si alza dal camino si dissolve nell’aria come pensieri leggeri, trasformandosi in foglie che il vento primaverile porta via.
Ogni foglia è un ricordo, un frammento di quella primavera della mia vita che ho creduto fosse passata.
Ma queste foglie mi parlano di eternità : il ciclo della primavera non termina mai, e ogni istante può essere un nuovo germoglio, un nuovo inizio.
Questa consapevolezza è la chiave spirituale della poesia: un invito a ricordare che la vita è eterna non nel senso del tempo cronologico, ma nella capacità di rinnovarsi continuamente.
La primavera è una metafora della mia capacità di percepire la bellezza, la rinascita e la gioia anche nei momenti più silenziosi e maturi della mia esistenza.
Scrivendo questa poesia, sento di aver riconnesso i fili tra ciò che ero e ciò che sono.
La piccola casa nella foresta dei miei pensieri mi parla di amore per me stessa, di accettazione e di quella verità nascosta che non c’è mai fine alla vita quando si ha la capacità di riscoprirla in ogni cosa.
Questa poesia suscita una gamma di sensazioni emotive che si intrecciano delicatamente, per fare un viaggio intimo e profondamente riflessivo.
Ogni immagine evoca emozioni che toccano corde universali, ma con un’intimità che le rende uniche per chi legge.
Sensazioni di Nostalgia e Tenerezza
Il ritorno alla "piccola casa" scatena un senso di nostalgia dolce e avvolgente, riportando alla mente il calore dei ricordi d’infanzia.
È un abbraccio emotivo che parla di sicurezza e protezione, del desiderio di ritrovare quella semplicità e innocenza perdute nel caos della vita adulta.
Meraviglia e Scoperta Interiore
La rivelazione che questo luogo dell’anima non è scomparso, ma è rimasto intatto, dona al lettore un senso di meraviglia.
C’è stupore nel riscoprire che ciò che credevamo perduto è in realtà sempre stato con noi, nascosto nel profondo.
Rassicurazione e Speranza
Il fumo che si trasforma in foglie, il vento di primavera, e la riflessione sulla ciclicità della vita trasmettono un messaggio di speranza.
Anche nei momenti in cui sembra che tutto sia passato o concluso, la poesia ricorda che ogni istante contiene il seme di una nuova primavera.
Questa consapevolezza porta conforto e ispira un senso di continuità e rinnovamento.
Dolce Melanconia
Il riferimento alla "primavera della mia vita" che sembra finita porta con sé una malinconia lieve, ma non opprimente.
È un’emozione che invita alla contemplazione, come osservare il tramonto sapendo che anche nel crepuscolo c’è bellezza.
Introspezione e Connessione Spirituale
La poesia apre un varco verso l’introspezione, invitando chi legge a riflettere sul proprio rifugio interiore, sulla propria infanzia, e sul rapporto con il tempo e la crescita.
Porta alla luce una sensazione di connessione con una parte più alta e profonda di sé, come se ci si specchiasse nella propria anima e si trovasse lì una verità che era sempre stata presente.
Leggerezza e LibertÃ
La danza delle foglie nel vento primaverile evoca una leggerezza che bilancia le emozioni più intense.
È un’immagine che lascia spazio alla libertà , alla gioia di abbandonarsi al momento e di vivere con grazia e serenità .
Spero che questa poesia vi abbia portato alla vostra infanzia in un’atmosfera di calore e introspezione, lasciando una sensazione di pace interiore e di eterna rinascita.
Grazie per aver trascorso un pò di tempo nella mia arte.
Love,
Gioia